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Partenope in Restauro

mostra personale di Dalisca dal 07 al 21 Marzo 2020

Vernissage Sabato 7 marzo Sale delle Terrazze di Castel dell'Ovo ore 17.oo

La Galleria Marciano Arte inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale di Dalisca (Elisa Piezzo). La mostra in oggetto vuole essere un omaggio alla città di Napoli; particolarmente cara all’artista sia per appartenenza generazionale, sia perché città eternamente “neapolis”, aperta dunque ad ogni accoglienza estranea, ad ogni linguaggio, pertanto moderna e attuale. In esposizione saranno un gruppo di sculture in terracotta policroma e patinate secondo classiche tecniche di colorazione; in particolare, tre busti di donna rappresentanti le tre fasi del metaforico restauro di un ritratto scultoreo della sirena Partenope. Una collezione di serigrafie raffiguranti il viaggio tra la storia e la leggenda che la Sirena compie fino alla nostra Napoli. Ad arricchire l’esposizione un video girato sul mare e sotto il mare, viaggio ipotetico fatto dalle statue esposte, partendo dalle sponde della Grecia fino a giungere alle spiagge napoletane ove la prima delle tre statue rivolgerà il suo discorso ad Ulisse in un doveroso napoletano. Ricordando che la mostra si terrà in concomitanza della Festa della Donna, il Vernissage, la cui madrina sarà la modella Chiara Stile, porrà il proprio accento su temi relativi ai protagonisti al femminile del nostro secolo: Arte, moda, salute e bellezza. Saranno moderati da Barbara Castellani gli interventi de il Prof. Silvio Smeraglia, La Baronessa Giovanna Incarnato Contessa della Sciara e imprenditrice, la stilista e disegnatrice di gioielli Fina Scigliano, l’imprenditrice Lara Barzan e il Dott. Giuseppe Maffi.

Ospiti speciali
il tenore Giuseppe Gambi
il mezzo soprano Paola Roncolato

Scrive il critico Grazia Spampinato:
“Con questa importante mostra napoletana Dalisca approda al porto naturale della sua lunga esplorazione artistica, da cui è destinata a salpare ricca di nuovi semi di conoscenza. Per Dalisca la conoscenza non è (come non è mai stata) ascesi e abbandono del mondo fisico. La sua conoscenza artistica non può infatti eludere la materia pesante di cui siamo composti, che è nostro sangue, che è il libro vivente del nostro DNA. Al contrario, Dalisca è una rabdomante, è un'antica sibilla che dissotterra e dà alla luce creature vive dormienti sotto una coltre polverosa di tempo e di oblio.”

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