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FRAMMENTI DA UN DISCORSO

“Partenope ad Ulisse”

Così la sirena Partenope, dopo il rifiuto del suo amato Ulisse, si concesse al mare per sempre e si lasciò andare!

Lungo e periglioso fu il suo viaggio in balia delle onde, finché sfinita si arenò su uno scoglio.

Qui fu ritrovata con gli occhi chiusi sul bianco del viso e lunghi capelli che ondeggiavano nell’acqua.

Qui la leggenda si perde nella notte dei tempi ....... per poi incontrarsi con la storia.

E la storia ci racconta che la struggente sirena fu composta in un grandioso sepolcro che gli studiosi hanno creduto di localizzare magari sotto le mura di Castel dell’Ovo. Su quello scoglio sbarcarono i primi coloni provenenti da Cuma che gettarono lì le fondamenta di una nuova città: Neapolis.

Le parole di Partenope, di questa vergine (Partenos) greca vera o falsa che sia toccarono e toccano ancora il cuore di quell’Ulisse allora e dell’odierno nocchiero oggi che continua a navigare “sia solo virtualmente” alla ricerca della sua spasmodica verità.

Così onda su onda ogni volta ci riprova e riprende il suo viaggio senza sosta e senza pace; un viaggio senza fine.

“Forse il navigar gli è dolce in questo mare!”

TESTO DEL DISCORSO DI PARTENOPE

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